Connecting artists, managers and presenters worldwide ™
Facebook

Musical World

Maria Jose Siri

  • Soprano

Reviews

María José Siri press reviews

OLTRECULTURA.COM. – 30 gennaio- I due foscari

Maria Josè Siri è eroina verdiana autentica, sa assumersi i rischi del registro acuto e li padroneggia, l’incedere delle terzine che annunciano l’ingresso in scena della Contarini segnano il mutare di sfondo espressivo su cui la Siri fa muovere una vocalità sicura e incisiva.

Demetrio Spinola

TEATRO.ORG 29 gennaio 2011 – I due Foscari

Di tutti i personaggi quello di Lucrezia Contarini è il più appassionato e richiede un’interprete dal forte temperamento. Grinta che Maria José Siri possiede e che, alle prese con una scrittura decisamente impervia, non si risparmia affatto, eseguendo tutto quanto scritto e svettando sicura nei duetti e nei concertati.

Ilaria Bellini

IL GAZZETTINO 27 gennaio 2011 . I due Foscari

Maria Josè Siri sa rendere giustizia agli accenti sia drammatici che intensamente lirici del ruolo di Lucrezia Contarini, sfoggiando la disinvoltura tecnica e scenica.

Bejan Bozovic

IL PICCOLO 23 gennaio 2011- I due Foscari

“Foscari ” bentornati a Trieste dopo 30 anni
……Soprano al debutto in ruoli fra i piu temibili ditutta la produzione verdiana vanno oltre, lei sfoderando un’incisività da autentico soprano drammatico e delineando impavida un personaggio a tutto tondo.

Claudio Ghevbitz

MESSAGERO VENETO . 23 gennaio 2011 . I due Foscari

Attorno ai due Foscari sono ruotate la passione e la rabbia dell’uruguayana Maria Josè Siri, l’Aida di Barenboim che ha debuttato come Lucrezia e qui coinvolgente con i suoi accenti ardenti e accorati.

Danilo Soli

GAZZETTINO – 19 giugno 2010

…..debuttante nel ruolo, Maria Josè Siri, splendida, ardente ed appassionata
Tosca, veramente una graditissima sorpresa.

Gianni Bartalini

TEATRO.ORG – 15 giugno 2010

Sentite ovazioni per Maria José Siri, una Tosca convincente per la voce omogenea e sicura, dal registro acuto facile e luminoso. Trattandosi di un debutto nel ruolo è comprensibile una certa cautela interpretativa, ma si apprezzano la freschezza e lo slancio di un’interprete non manierata.

Ilaria Bellini

OLTRECULTURA.IT – 14 giugno 2010

Applaudita fin dall’ingresso, Maria Josè Siri ha immediatamente conquistato il pubblico fin dalle prime note anche grazie al temperamento scenico. Musica e anima latina che hanno dato forma alla prova della Siri: eccellente l’attacco di Vissi d’arte, eseguito prostrata a terra, quando quella che sin lì era stata una vana richiesta di humana pietas, diviene supplice devozione al Cielo, da cui sembra provenire un cenno di misericordia e di perdono al pronunciare di “non feci mai male ad anima viva” accompagnato dal risollevarsi e guadagnare quella postura eretta e fiera che all’aguzzino si mostra inflessibile, ma che nella voce si fa dolente e implorante al Signore: “perché me ne rimuneri così?”.

Demetrio Spinola

St. Galler Tagblatt – 26 .07. 2010

Eines war nach dem Abbruch wieder einmal erwiesen: Sängerinnen und Sänger, die sich auf die Bregenzer Seebühne wagen, dürfen keine Hypochonder sein. Aida (María José Siri) war in jedem Moment – ob mit oder ohne Regen – mit jeder Faser ihres Körpers in ihrer Rolle. Der Stimmansatz zu Pianissimi selbst in höchsten Lagen sass perfekt. Die Stimmführung der Uruguayerin blieb trotz ständiger Wetterkapriolen präzis und schnörkellos, sie rutschte nie weg.

AIDA BREGENZ FESTPIELE

AIDA – FESTIVAL DE SANXAY VIII- 2009 – FRANCE

Maria-José Siri assure d’ailleurs le rôle d’Aïda en toute confiance, tous les passages aigus sont réussis en couleurs, sans le moindre accroc, le souffle vital qui l’anime est fort touchant, et son interprétation scénique est la plus riche de tous.

fomalhaut.overblog.com

MESSA DA REQUIEM – VERDI V-2009 GENOVA – ITALIA
L’uruguayana Maria José Siri ha un registro medio corposo e acuti luminosi che conferiscono particolare vigore a un’interpretazione che ricorda certe figure femminili delle opere liriche.Nel “Libera Me” Maria José Siri, dopo aver sfoggiato sicuri mezzi, trova bei pianissimi..

www.teatro.org

MITRIDATE, RE DI PONTO. V-2009 LA CORUÑA – ESPAÑA
La soprano uruguaya María José Siri infundió alma y dramatismo a su Sífare con su voz plena y redonda y una gran actuación escénica, pese a ser la primera vez que hacía un rol masculino y también su primer papel de coloratura. En el aria ‘Lungi da te, mio bene’, la bellísima escritura mozartiana del canto de la soprano y el obbligato de trompa fueron elevados a la máxima potencia emocional por Siri y Miguel Ángel Garza.

Mundoclasico.com

Berliner Morgenpost, Kultur

Der Tag, an dem die Philharmonie bebt

Gestern lud der Rundfunkchor unter Simon Halsey zum Mitsingkonzert. 1500 Choristen stimmten Verdis “Requiem” an.

….Noch schonen die Solisten ihre Stimmen und markieren größtenteils. Trotzdem kann man schon jetzt die Freude erahnen, die dem Publikum angesichts des warmen Soprans von Maria José Siri bevorsteht.

 Von Felix Stephan.

IL SECOLO XIX

….Maria José Siri ha restituito una Leonora ancora suscettibile di definizione ulteriori, ma sensibile, sopratutto nel finale.

Lucia Compagnino

IL CORRRIERE MERCANTILE

…. e la Leonora di Maria Jose Siri , ottima presenza scenica e bel timbrodi voce, mai sopra le righe, come richiede la nobiltá del suo personaggio.

Andrea Ottonello

IL SOLE 24 ORE

Un bel Trovatore tra gli sciperi. Sorprendente. Maria José Siri nelle vestiti di Leonora.

…Di notevole eccellenza in scena lo affiancava il soprano Maria José Siri. Strano, una Leonora dal capello cortissimo: Singolare. Pero suadente, e anche lei ben disciplinata. Senza nessuno di quei cascami che infestano i Verdi drammatico, rendendolo ridicolo”

Carla Moreni

IL CORRIERE DELLA SERA

Verdi, La prima con il secondo cast. Si gioca di cio un cast che potrebbe tranquillamente figurare come primo con … Maria José Siri, vigorosa Leonora.

Enrico Girardi

IL TEATRO.ORG

Maria José Siri nel ruolo di Leonora si è distinta per presenza scenica e aderenza al personaggio. La voce é ben modulata e ne deriva una Leonora vibrante, impregnata di estasi dolente, capace di coniugare agilità ad espressione drammatica. Splendido il suo “D’amore sull’ali rosee” cantato ruotando lentamente su se stessa, quasi srotolandosi, per sussurrare contro la parete soffici pianissimi e mezze voci.

Ilaria Bellini

RESMUSICA.COM

C’était sa soirée. Une voix de soprano richement timbrée, au médium charnu et à l’aigu lumineux, une chanteuse des plus engagées et une interprète étonnamment mature pour le stade de sa carrière : María José Siri, soprano uruguayenne âgée d’à peine 30 ans, a été la grande star de la Fête des belles voix 2008, rendez-vous annuel, organisé par l’Association des Amis de l’Opéra de Cologne. En Traviata, Gilda, Wally et Rosalinde (La Chauve-Souris), elle a charmé le public qui a salué chacune de ses prestations d’une véritable ovation.

Andreas Laska

REQUIEM DI VERDI – Teatro Colon, Buenos Aires

“La soprano uruguaya ha cantado con fuerza y sonido pleno, perfectamente proyectado, guiado con control y flexibilidad. Ha sabido frasear con profunda compenetración en el difícil “Liberame, Domine de morte aeterna” exhibiendo una linea di canto exquisita y una potencia que la ha puesto en relieve del todo.”

“La Prensa” Carlos Ernesto Ure

CARMEN

“María José Siri recibió una muy merecida ovación por su composición de una Micaëla ejemplar, tierna y emotiva en un rol que se acomoda perfectamente a su temperamento y a su voz de soprano lírica.”

“Tiempos de Música” – Erbesto Castagnino

LA TRAVIATA – Teatro Colon di Buenos Aires

“La soprano uruguaya María José Siri como ‘Violetta’ evidenció una voz bien timbrada y potente, seguridad en las coloraturas, gran expresividad y buen desempeño dramático.”

Mundo Clasico” G. G. Otero

“La Traviata tuvo una concepción de la personalidad de Violetta Valéry no convencional. Era más jugada. La puesta tenía sello personal y la ópera siguió siendo puramente Traviata. Esa concepción se la debemos a la intérprete, la soprano María José Siri , quien es en mi opinión excelente, caudalosa, actriz… una Violetta Valéry de lujo.”

Una donna del arte.com – Raquel Barbieri

LA BOHÈME – Buenos Aires

“El elemento más importante de la noche fue la uruguaya María José Siri (Musetta)… en el teatro Colón, la joven soprano de Atlántida acreditó en efecto un metal de sólido color, firme, parejo, sugestivo. ….. cantó además con aplomo y neta definición, bien ostensibles en el tercer acto, en ese melancólico, exquisito “aire de vals” sugerido por Giulio Ricordi: “se nel bicchiere sta il piacer, in giovin bocca sta l”amor”, símbolo y esencia de su propia idiosincrasia”

IL TROVATORE – La Plata

“La soprano María José Siri (Leonor) compuso su personaje con sumo acierto actoral, animándolo con expresiva voz desde su inicial “Di tale amor che dirsi mai puó” (¿Qué se puede decir de tal amor?), hasta su muy expuesta y conmovedora aria “D´amor sull´ali rosee”, en la que su voz dio su mejor rendimiento y, por eso, fue aclamada.”

“…… la magnifica y angelical cantante Maria José Siri exibió, en el rol de Leonora, su bella y extensa voz. Emitió sin esfuerzos encantadores y cristalinos agudos, pulida técnica como con la que logró impactar, por ejemplo, con su sensación…María José Siri fue una Mimí cálida, sensible, con una hermosa línea de canto y una siempre convincente presencia escénica…” onal “tacea la notte placida”….

LA BOHÈME – Montevideo

“…María José Siri fue una Mimí cálida, sensible, con una hermosa línea de canto y una siempre convincente presencia escénica…”

LA BOHÈME – La Plata

“….La soprano uruguaya María José Siri encarnó una ‘Mimi’ con seguridad y muy buenas condiciones vocales, tiene volumen, adecuada proyección y un registro muy parejo…”

LA BOHÈME – Buenos Aires

“Entre los solistas, hubo intervenciones de relieve en la soprano uruguaya María José Siri, dueña de atractivo material vocal y de amplia proyección, que logró también sensibles y momentos expresivos, como en el conmovedor “Addio” de Mimí del tercer acto y otorgando verosimilitud al personaje”

LA TRAVIATA – Buenos Aires

“…la soprano María José Siri, cuya juventud no ha sido un impedimento para lograr una gran técnica y capacidad de estudio”

Bilbao

“……mientras ella expresaba el dramatismo tan intencionado del “Air du Miroir” de la ópera “Thais” de Massenet y nos deleitaba con la magnitud y amplitud de su fiato en el aria de “La Wally” de Catalani, nos hallábamos delante de una soprano, ganadora de premios, dotada de una voz de bello y hermoso timbre, una voz carnosa, firme en el registro alto y con dominio del canto spianato.[/lang_es]